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| Itinerari dei sapori > Itinerario della Sardegna Sud Occidentale |
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| Sardegna Sud Occidentale |
L'itinerario enogastronomico della Sardegna Sud occidentale attraversa i territori del Sulcis e dell'Iglesiente, ricchi di testimonianze archeologiche, di panorami mozzafiato, di una grande varietà di prodotti tipici e di ristoranti caratteristici. Un riconoscimento speciale spetta ai vini: fra tutti il Carignano, le cui uve vengono coltivato nelle sabbiose zone costiere. Le Cantine Sardus Pater, quella Santadi e Mesa, sono alcune tra le realtà vitivinicole che prosperano nel territorio del sulcis-iglesiente, conosciute e apprezzate anche all'estero.
I frutti della piccola pesca, aragoste, spigole, orate, dentici, saraghi e gamberoni, sono la materia prima del ristorante Sa Cardiga e Su Schironi, situato a circa quindici chilometri dal capoluogo. Qui si puó gustare un'ottima cucina tradizionale accompagnata dai vini delle migliori cantine isolane. Poco più in là il ristorante Pani e Casu, propone menù che hanno il sapore del passato: i piatti, espressione della cucina agro – pastorale, sono realizzati con i prodotti locali scelti per la loro genuinità.
Nella cittadina di Pula, conosciuta per le splendide spiagge e per il sito archeologico di Nora, si possono gustare prelibatezze coltivate nelle campagne che lambiscono il mare. Pula è patria dello squisito pomodoro "Camona" ma vi si producono anche ottime qualità di grano duro, fichi neri e una squisita uva da tavola. In questo territorio fertile e ricco di storia le esperienze del passato si sono tramandate di generazione in generazione e i laboratori artigiani producono dolci sardi e paste fresche che ricordano quelle delle nonne. Per trascorrere una piacevole vacanza l'hotel Quality Baia di Nora offre tutti i comfort: ottima qualità e posizione privilegiata (si affaccia direttamente sul mare).
I ristoranti Quality di Pula: Sa Macinera, Da Giancarlo, I Millenari e Corte Noa sono l'esempio di come si possano realizzare degli ottimi menù, prevalentemente a base di pesce, rielaborando le vecchie ricette, semplici e genuine. Sa Macinera e Giancarlo ospitano i loro clienti in confortevoli locali che si trovano al centro della cittadina. Per raggiungere I Millenari è sufficiente percorrere qualche centinaio metri del viale alberato che conduce alla spiaggia di Nora e ci si ritrova immersi in un oliveto centenario. Corte Noa, invece, si trova lungo la strada che conduce a Santa Margherita, famosa per il mare cristallino. In lingua sarda korte significa recinto per gli animali e il ristorante, che si presenta con una veste architettonica che richiama il modo di abitare di una volta, è stato pensato come luogo di tradizione e continuità storica. Per potersi godere tutto ció in piena tranquillità, si puó pernottare al Centro Turistico I Giardini di Alice, hotel Quality immerso in un'oasi di 10 ettari. Proseguendo fino a Teulada, sulle sue colline possiamo trovare ospitalità presso S'Acqua Sassa Resort, a poca distanza dal mare e dalle spiagge più conosciute.
Nel Sulcis, terra di miniere e di natura incontaminata i ristoranti del circuito Quality sono numerosi e fortemente caratterizzati. Giba, piccolo comune a sessanta chilometri da Cagliari, conosciuto per la produzione di carciofi e per gli ottimi vini, puó vantare un punto di riferimento per chi apprezza la buona cucina: la locanda Rosella che propone pasta fatta a mano e dell'ottimo pesce spada.
Letizia, il ristorante di Nuxis, ha scelto di impiegare unicamente prodotti del territorio e questo ha comportato l'esclusione del pesce dai suoi menù. La carne proviene da allevamenti locali e gli ingredienti utilizzati parlano di una cucina umile ma genuina; per il resto il menù ha un taglio vegetariano e consente di scoprire le ricette e i prodotti tipici della zona. La zona puó contare su diversi hotel Quality: in località Mangiabarche tra San'Antioco e Calasetta, si puó soggiornare nell'hotel Luci del Faro, posto sull'apice di una scogliera e, non molto lontano, l'hotel Stella del Sud, che mette a disposizione dei suoi ospiti una spiaggia di sabbia bianchissima. Nell'entroterra in località Sant'Angelo, a Fluminimaggiore, troviamo l'hotel Antas, una bella struttura immersa in un bosco bosco. A Narcao si puó gustare la cucina del territorio proposta dal ristorante L'Antico Borgo. A Portoscuso l'hotel Quality il Lido degli Spagnoli offre ai suoi ospiti non solo ricette di tradizione locale e regionale in uno scenario naturale di grande suggestione ma anche camere dove alloggiare con ogni comodità . Poco fuori Iglesias anche il Sillabario propone, tra gli altri, un menù della tradizione. Infine l'Isola di San Pietro, raggiungibile in trenta minuti di navigazione dalla terraferma, vanta ben quattro ristoranti Quality. Al Tonno di Corsa ci si concentra, come è facilmente intuibile dal nome, sul tonno pescato nei mesi di maggio e giugno nelle limpide acque dell'isola. I profumi e i sapori della tradizionale cucina tabarkina sono espressi negli antipasti (musciamme, bottarga, cuore e capunnadda tutto rigorosamente a base di tonno); tra i primi il spicca, il cascà di origine tunisina e i secondi sono tutti a base di pesce: triglie, saraghi, aragoste e tonno dal gusto inimitabile. A L'Osteria della Tonnara si possono godere i migliori prodotti della tonnara e della cucina carlofortina, tra i quali l'immancabile tonno accompagnato dai vegetali selvatici sott'olio (cardi, carciofini, funghi, ecc...). Da Nicolo i piatti principali sono quelli della tradizione dell'Isola di San Pietro: il Cuscus, i maccheroni con pesto, pomodoro e pecorino e soprattutto il tonno, cucinato in diversi modi, attingendo dalla memoria e al tempo stesso operando una rivisitazione in chiave moderna. Al ristorante Dau Bobba viene proposto un menù quasi giornaliero che privilegia il pescato dei fondali sampietrini. Qui il tonno rosso tunnis-tunnis, considerato il migliore al mondo, viene servito anche crudo accompagnato da salsine dal sapore orientale. Sono i sapori della memoria, dalle radici mai dimenticate: tra i piatti tradizionali Dau Bobba propone il cus cus di verdure o cascà, antico ricordo della permanenza dei carlofortini sull'isola di Tabarka in Tunisia, confezionato utilizzando solo prodotti naturali ottenuti nell'orto del podere di Calavinagra gestito direttamente dai proprietari. Ma nel menù si trovano anche: vellutata di zucca e gamberetti, crema di patate con seppioline e menta, orate in crosta di mandorle, spigole e corvine con pinoli e olive taggiasche, pescatrice con funghi porcini e patate, pescespada scottato con scaglie di pecorino e verdure brasate.
Con la visita all'Isola di San Pietro si conclude l'itinerario della Sardegna Sud Occidentale.
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